A trüna du pesciucan

La grotta del pescecane

di Nerina Neri Battistin

Introduzione di Enrica Penco

10,00

[ 2004 - 180 pagine ]

La “trüna” è la grotta incassata negli scogli, nel mare fra la Marina e la Foce, a Imperia Porto Maurizio, una specie di antro dove si diceva andasse a rifugiarsi un grosso pescecane braccato dai pescatori… Anche Maria Rosaria andrà alla ricerca di un luogo segreto dove nascondersi, dove medicare le ferite dell’anima lontano dagli altri, per cercare di rigenerarsi, di ricominciare a vivere, a sperare e, chissà, ad mare ancora…

UNA PAGINA «Era febbraio e la scarpata era un trionfo di pennacchi rossi delle aloe in fiore e dei lunghi fiori di agave che dominavano la proda infiammata. L’aria era mite ma soffiava il vento di scirocco; il mare, mosso, aveva una di quelle sfumature che lo facevano sembrare di smeraldo. All’altezza del belvedere Maria Rosaria si tolse le scarpe e discese prudente fra gli scogli. Il rumore del vento dentro la grotta pareva un lamento, ora più forte,  ora più piano fino a quasi scomparire, per poi risuonare minaccioso. Chiuse gli occhi e le riapparve, nitida, la sagoma del pescecane mentre tagliava le onde; l’impeto dei marosi non gli permetteva di entrare nella grotta ed era tremendamente inquieto, la forte pinna compariva e scompariva nell’azzurro cupo del mare. L’immagine di quell’animale che non trovava rifugio divenne l’ossessionante metafora della sua vita! In un pomeriggio caldo di sole autunnale si avventurò a nuoto lungo le rocce, riuscì ad individuare la grotta e si fermò nell’acqua tiepida, poi tentò di avvicinarsi al largo pertugio ma una specie di vortice la costrinse ad allontanarsi in fretta. Non si era mai avvicinata così tanto alla trüna, in quel punto vide il mare trasparente, profondo, color cobalto, e distinse massi non affioranti che, colpiti dai raggi del sole, assumevano tonalità grigio rossastre… Ricù glielo aveva detto che difficilmente si poteva entrare nella trüna dalla parte del mare; le aveva raccontato come i ragazzi della Foce raggiungessero il luogo scavalcando gli scogli e potessero arrivare dentro al buco profondo soltanto in certi giorni di estrema bonaccia, prima che le bombe avessero semidistrutta l’entrata… »

Questa non è una fiaba dove alla fine vissero tutti felice e contenti: è una storia, una storia possibile,    UNA STORIA VERA

DELLA STESSA AUTRICE Cuore sereno – Cei, 1998; – Il Cantastorie – Cei, 1998; Cose dell’altro mondo – Cei, 1998; Il complesso linguaggio dei new media – Cei, 2000; Due donne – Cei, 2000; Per una lettura divertente – Cei, 2001; Storia di Ang e Pinc – Cei, 2001; Roveré della Luna – Cei, 2009; Affreschi ponentini – Cei, 2002; Cicchina la Rossa – Cei, 2003; Checco lo stipettaio – Cei, 2005;  La violinista – Cei, 2007; Il Gobbo – Cei, 2008; Il mistero della bealera, Cei, 2009; La mente altrove, Cei, 2010; Davide, eroe senza paura – Cei, 2011; Alla Malaföera, Cei, 2010;  Là dove fiorisce la mariposa – Cei, 2013; La forchetta di alluminio leggero – Cei, 2014; Allá donde florece la mariposa – Cei, 2014; Il testamento, 16 gennaio 1866 – Cei, 2015; Un grande esploratore che ha carpito l’anima del mondo Bartolomeo Bossi – Cei, 2016

 

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