… ad Alassio c’era un Viale

Cronache alassine degli anni ’50

di Anna Maria Larcher

Prefazione di Andrea Gallea

Copertina di Bernardo Asplanato

10,00

[ 2000 - 238 pagine ]

PREFAZIONE C’è un pericolo evidente in un’operazione letteraria che si affida alla memoria; ed è quello di appoggiarsi non sulla rievocazione di fatti accaduti ma sulla rielaborazione che, negli anni, la coscienza ha operato sui ricordi. D’altra parte ognuno ha diritto di difendere, nelle proprie memorie, una visione particolare di fatti, avvenimenti, persone che sono mescolati, intrecciati, in maniera spesso indissolubile, con il tessuto di base che costituisce la singola personalità. Ed era questo il pericolo che io temevo quando ho iniziato a leggere i primi racconti scritti da Anna Maria Larcher. Ma, ben presto, ho dovuto ricredermi, constatando con piacevole stupore che i toni, i colori, le atmosfere, le sfumature usate dall’autrice trovano una significativa corrispondenza in quelli che erano i miei ricordi personali e, anzi, Anna Maria era stata capace di suscitare nell’animo del lettore (la mia sensazione è stata confortata dal parere di molti altri alassini) echi profondi, e di riportare a galla una essenza di verità storica, anche se velata dalla polvere del tempo e dallo scorrere incessante delle sensazioni. Ho sempre ammirato chi è capace non solo di vivere degnamente l’esistenza, ma è in grado di vederla, di essere osservatore attento e puntuale delle cose, quasi spettatore di se stesso. Quando una persona simile è pure in condizione di comunicare agli altri l’essenzialità della realtà, che ha conservata intatta nel proprio cuore, credo che non le si debba chiedere di più. Nel suo libro …ad Alassio c’era un Viale l’autrice è riuscita, con toni semplici, chiarezza espositiva e abilità cromatica, a riportarci un mondo ormai perduto, ma soprattutto a farci comprendere che quel mondo è ancora ben vivo in noi e costituisce un mezzo importante per continuare a guardare il futuro, appoggiandoci al passato. Pertanto credo che la lettura dei  racconti sia psicologicamente terapeutica per chi è alassino, e letterariamente interessante per chi conosce, ama o vuole conoscere e amare Alassio. Per conto mio, se vorrò non solo rivedere fatti e personaggi, ma sentire profumi, odori, sensazioni che fanno parte anche della mia vita, conserverò questo libro, e ne centellinerò attentamente qualche brano nella certezza di trovarvi non solo un po’ di me, ma un po’ di un’Alassio antica e insieme moderna, reale e contemporaneamente magica. (Andrea Gallea)

DELLA STESSA AUTRICE Invito a teatro – Cei, 1997 (ristampato nel 2003 in edizione scolastica); L’età fiorita – Cei, 2005; Incontri – Cei, 2010

> BLOG LIBRI > De Sica gira un film ad Alassio di Anna Maria Larcher

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi