Al Sole del Sud e altri racconti

di Sara Rodolao

Prefazione di Antonio Iaccarino

In copertina, “Il castello e la spiaggia di Scilla”

15,00

[ 2005 - 150 pagine ]

PREFAZIONE …. Gesto d’amore verso la propria terra e la propria gente è la raccolta di racconti di Sara Rodolao, Al sole del Sud. La poetessa di Limbadi (Catanzaro), trapiantata ad Imperia, nella solare terra di Liguria, voce tra le più autorevoli e complesse del panorama poetico nazionale, ci offre una prova narrativa di profonda valenza, coniugando sensibilità espressiva, introspezione psicologica e analisi storico-sociologica dei luoghi a una felicità narrativa che affabula il lettore nella magia degli ambienti e delle situazioni. Il Sud, con le sue lacerazioni e dicotomie, è il fulcro della prova narrativa di Sara Rodolao: donne che tentano il riscatto dalla loro condizione di emarginazione; uomini stretti al sudore e alla fatica, alle quattro carte in croce, all’oblio del vino; luoghi d’incanto, come Amalfi, che perpetuano l’incantesimo della vita e propongono un affresco da leggere su piani diversificati, per ricercare una chiave di volta che risiede, certamente, nell’amore per la vita [Il paese è tutto illuminato da luci colorate. Le bancarelle della fiera occupano i più piccoli spazi. La gente si accalca, spingendosi a vicenda. In ogni stradina c’è un barroccio carico di fichi d’india che i proprietari liberano dalla buccia spinosa, riponendoli in un secchio di zinco, pronti per essere gustati. Al sole del sud è viaggio sentimentale nella civiltà della memoria, amarcord dolente d’una condizione sempre paradossale che passa per tratti autobiografici, percorrendo le vicende dei protagonisti con coraggio e partecipazione. Così Adelina, Egidio, don Federico diventano il pretesto, il canovaccio, per raccontare l’eterna storia della vita, e il viaggio di Letizia l’occasione per reinventare il miracolo delle appartenenze, l’adesione a un destino ineluttabile dal quale si sfugge e si è attratti, al contempo. E sono metafore d’intense suggestioni i racconti che aprono e chiudono la raccolta, Il Fiore e la Farfalla e Il Merlo e il Gabbiano, in cui il primato della Poesia è riaffermato metastoricamente, quale punto di riferimento irrinunciabile per dare alla vita il suo più autentico valore. Prova compiuta e intensa, questa di Sara Rodolao, che impone meditazioni e suggerisce riflessioni e che attraversa la vita con pudore per rimandarci le coordinate di un universo, quello meridionale, intriso di rabbia e sconforto, eppure volto alla speranza e alla gioia. Resta alla fine una magica eco di conchiglia all’orecchio e la certezza che la notte dovrà pur passare. (Antonio Iaccarino)

 
DELLA STESSA AUTRICE   Il resto della tela – Cei, 1996; I ciliegi rifioriscono sempre – Cei, 2004; Donne nel parco – Cei, 2004;  Latte di mandorle – Cei, 2007; I fichi di ottobre – Cei, 2008; La vestina d’organza – Cei, 2009; Non sei Maddalena – Cei, 2010; Orizzonti infiniti già varcati – Cei, 2012; La donna dai denti d’oro / Oltre lo scialle – Cei, 2013

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