All’antu

di Leonardo Genduso

Presentazione di Valeria Lanteri

In copertina, “All’antu” di Gabriele Genduso

10,00

[ 2005 - 118 pagine ]

PRESENTAZIONE All’antu. Incontrarsi all’antu. Nel dialetto siciliano, l’antu indica un luogo di incontro. Per i contadini, in particolare, l’antu coincideva con il punto del campo nel quale riprendere un’attività lasciata in sospeso. Darsi appuntamento all’antu, per ognuno di loro, significava quindi tornare ad un luogo conosciuto per lanciare uno sguardo indietro, al lavoro già svolto, e per progettare e avviare quello futuro. In un altro contesto, in un’altra terra, mi sono trovata anch’io all’antu. Non un campo, non un’aia, non una vigna. Sorprendentemente e, in fondo, senza bisogno di fissare appuntamento alcuno, ho avuto la fortuna di incontrare più profondamente una persona sul terreno dei suoi ricordi. Con semplicità ed entusiasmo ho colto l’opportunità di leggere il suo manoscritto autobiografico e di curarne la trascrizione e la stampa. Un’opportunità preziosa in cui l’antu è divenuto, per me, lo spazio ed il tempo in cui poter conoscere e stimare ancora di più Leonardo, mio suocero. Ritornare indietro nel tempo, ai ricordi, raccontare a qualcuno diventano, per tutti, occasioni uniche per fissare un importante appuntamento: l’incontro con se stessi. Un incontro che si rinnova e si completa nella conoscenza della propria storia e delle proprie radici. Secondo questo angolo di visuale, penso, vada accolta questa testimonianza di vita. E con riconoscenza.  (Valeria Lanteri)

DELLO STESSO AUTORE O’ ponti ranni – Cei, 2007; Nne’ profunni abbissi, 2007

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