Caro Walter

Dal confino di Moliterno alla lotta partigiana imperiese

di Nerina Neri Battistin

10,00

[ 2006 - 180 pagine ]

Walter Berio era un giovane imperiese morto prima che si scatenasse la bufera  delle rappresaglie nazifasciste del 1944 e 1945; la sua tragica fine ne è stata solo l’inizio.

Dal libro traspare la cura amorevole con cui l’autrice ha raccolto la documentazione necessaria, recuperando dati e testimonianze non solo ad Imperia ma, cosa più impegnativa, in Basilicata a Moliterno, luogo del confino di Walter. II suo lavoro è stato premiato dal recupero di documenti e ancor più dal recupero di rapporti umani, in prlmls con la bambina (ora anziana signora che vive a Roma) con cui Walter spesso discorreva e giocava… La misura è il tema di fondo di questo e degli altri libri di Nerina Battistin. Gli eventi storici in cui si innesta la storia di Walter Berio, le torture fisiche a cui fu sottoposto ed in ultimo la sua uccisione potevano facilmente spingere un autore meno attento alla ricerca di toni tragici o grandiosi distanti dalla realtà di carattere e sentimenti del protagonista. Invece in tutto il romanzo l’attenzione al quotidiano, ai rapporti umani, al mescolarsi costante di difficoltà, piccole gioie e persino momenti frivoli, restituisce con immediatezza la vita del protagonista e di chi gli è vissuto accanto… Il rispetto dell’autrice si manifesta nel passaggio più difficile del romanzo: la descrizione dell’uccisione del partigiano Berio, resa in modo asciutto, un seguito di brevi, intensi fotogrammi che documentano più che raccontare la tragedia… Nerina Battistin indica sempre con chiarezza le dure responsabilità di chi portò l’Italia a tale rovina. Questa fermezza ha il momento più alto nella descrizione conclusiva del romanzo dei funerali di Walter Berio. La storia, che per tutto il racconto ha avuto toni raccolti, legati ai rapporti tra il protagonista e chi gli era vicino, sfocia improvvisamente in una scena di popolo con il resoconto delle migliaia di persone, che, in silenzio, sfidano la proibizione fascista di seguire il funerale accompagnando il feretro fino al cimitero. Senza fronzoli, con fermezza, l’autrice ci fa capire che quello è il punto di non ritorno: il potere degli occupanti e di chi collabora ha svelato la sua spietatezza. La scelta delle coscienze diventa inevitabile, come ben avevano capito i partecipanti a quel corteo funebre.

 

DELLA STESSA AUTRICE Cuore sereno – Cei, 1998; – Il Cantastorie – Cei, 1998; Cose dell’altro mondo – Cei, 1998; Il complesso linguaggio dei new media – Cei, 2000; Due donne – Cei, 2000; Per una lettura divertente – Cei, 2001; Storia di Ang e Pinc – Cei, 2001; Roveré della Luna – Cei, 2009; Affreschi ponentini – Cei, 2002; Cicchina la Rossa – Cei, 2003; A trüna du pesciucan – Cei, 2004; Checco lo stipettaio – Cei, 2005;  La violinista – Cei, 2007; Il Gobbo – Cei, 2008; Il mistero della bealera, Cei, 2009; La mente altrove, Cei, 2010; Davide, eroe senza paura – Cei, 2011; Alla Malaföera, Cei, 2010;  Là dove fiorisce la mariposa – Cei, 2013; La forchetta di alluminio leggero – Cei, 2014; Allá donde florece la mariposa – Cei, 2014; Il testamento, 16 gennaio 1866 – Cei, 2015; Un grande esploratore che ha carpito l’anima del mondo Bartolomeo Bossi – Cei, 2016

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