I viaggi di Platone

di Roberto Lo Piano

 

15,00

[ 2006 - 324 pagine ]

INTRODUZIONE DELL’AUTORE … Grande attenzione ha suscitato nel mondo degli esperti l’annuncio del ritrovamento nella biblioteca nazionale della città di Bagdad, devastata dalle bombe intelligenti del secondo conflitto in Iraq, il ritrovamento di quarantasette lettere riguardanti Platone. Non si tratta di lettere scritte di pugno dal sommo filosofo greco ma di una corrispondenza intrattenuta tra suo nipote Speusippo (che gli successe nella direzione dell’Accademia) e due sue uditrici: Lastenia di Mantinea e Assiotea di Fliunte. Intorno alla metà del nono secolo il califfo di Bagdad Al Mamoun, mecenate della cultura, aveva affidato al filosofo Al Kindi il compito di tradurre dal siriaco (lingua che sin dal tempo dell’imperatore Giustiniano si era diffusa nel Medio Oriente veicolando gli scritti greci) in arabo le opere di Aristotele e di altri autori greci. Alcune opere dello stagirita furono successivamente trascritte in latino e contribuirono ad accrescerne la conoscenza nell’Europa medievale; di tutto il resto non si è saputo più nulla, almeno sino ad oggi. Spinto dalla curiosità, ho chiesto all’amico ** (che mi ha tuttavia pregato di conservargli l’incognito), buon conoscitore dell’arabo, di tradurmele. Si tratta per l’esattezza di trentaquattro lettere scritte da Lastenia e Assiotea alle quali fanno riscontro le tredici di Speusippo; tutte datano tra il 347 e il 339 a.C., periodo in cui il nipote di Platone resse l’Accademia. Riguardano soprattutto avvenimenti accaduti molti anni prima, in occasione del primo viaggio che Platone compì nella Magna Grecia. Un viaggio straordinario, dati i tempi, e che ora ci è dato di poter seguire in tutta la sua lunghezza: Atene, Siracusa, Roma, Ancona, Taranto, l’isola di Egina, Alessandria, Cirene, Cartagine, sino a prefigurare quello della mitica città di Atlantide… Mi è parso di inseguire l’avventura perfetta: fughe, inseguimenti, naufragi, epiche battaglie sui mari, tradimenti, assedi. E una straordinaria rassegna di personaggi: l’amore tra Platone ed Elissa, che molto spazio occupa nelle lettere, complice la tenera curiosità di Lastenia e di Assiotea (che il lettore potrà facilmente individuare nel romanzo); l’amicizia a tutta prova tra due giganti guerrieri, la indefettibile golosità di Speusippo (della quale mostra di non essersi mai pentito, nonostante gli acciacchi della vecchiaia) e poi tiranni, dittatori, predoni, navarchi, ambasciatori… e ancora mercenari, medici, osti, fabbri; e infine tanti popoli: siculi, romani, galli, etruschi, spartani, egiziani, cartaginesi, persiani… (R.L.P.)

NOTIZIA 2008 Il romanzo  l viaggi di Platone di Roberto Lo Piano si è classificato al 7° posto al Premio Nazionale Città di Torino. Ecco la motivazione: «Un intreccio di situazioni e di personaggi liberamente scelti dall’antichità classica, assieme a un linguaggio piano e scorrevole, ha permesso all’autore di creare un romanzo nel quale la trama narrativa impostata sul tema dell’avventura e del viaggio, lascia spazio anche a tematiche più complesse quali la filosofia e la storia del mondo classico. Un prodotto editoriale che possiede tutti i requisiti per divenire un valido punto di riferimento nel settore della narrativa rivolta alle giovani generazioni».

Dello stesso autore: Nessuna Terra senza Signori (Cei, 2011)

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