Il mercante dei sogni e altri racconti

di Renzo Doria Miglietta

10,00

[ 2015 - 94 pagine ]

L’unico rifugio per gli esseri che avevano risolto il problema fondamentale, cioè pranzo e cena, poteva essere soltanto il sogno… un sogno per gli abbienti e per i meno abbianti…

DA “TERREMOTO” Eravamo arrivati  al portone di casa quando al campanile della chiesa poco distante suonavano le otto. La sera cominciava a oscurare tutte le cose, sentii mia moglie che mi stringeva ansiosa il braccio a cui era appoggiata. Il quartiere era piuttosto malfamato e non era prudente farsi trovare fuori casa quando era buio. Aser, vivace come sempre saltellava dicendo alla madre che voleva andare a vedere il cartone animato su canale 7. L’ascensore partì e dopo un po’ avvertimmo un forte boato, riuscimmo ad uscire dalla cabina proprio nel momento in cui avvenne la prima scossa; poiché era pericoloso rimanere per le scale durante i terremoti, entrammo subito in casa. Il luogo più sicuro era mettersi sotto il piano a coda che era nel salone. Ci sedemmo sul tappeto che era sotto il piano e aspettammo, sperando con tutto il cuore e pregando Dio che non ci fossero altre scosse. Dopo pochi minuti successe il finimondo, il pavimento ballava il lampadario ondeggiava, ad un certo punto il pavimento cedette e noi ci trovammo, urlanti, al piano di sotto. Il pianoforte ci aveva protetto egregiamente. Aser era spaventata anzi terrorizzata, io e mia moglie cercammo di capire come si poteva fare per uscire da quel frangente. A forza di spostare mobili rotti e macerie vedemmo la luce del sole che filtrava attraverso una apertura. Provammo ad affacciarci dallo stretto pertugio e ci accorgemmo di essere a non più di mezzo metro dal suolo. Con l’aiuto di mia moglie spostammo le macerie e uscimmo tutti e tre sulla strada. Noi non ce ne eravamo accorti, impegnati come eravamo a spostare mobili e macerie, ma dalla scossa erano passate molte ore e ora l’alba sorgeva con i suoi magnifici colori. Intorno c’era solo desolazione e si udiva qualche grido fioco che usciva dalle macerie…

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