Il solare, il notturno

di Bruno Bisio

10,00

[ 1999 - 92 pagine ]

CHISSÀ DOVE C’è qualcosa d’acceso in questo inverno? Oltresiepe silenzio e solo neve. Ho visto cader mandorle dai gelsi, planare fenicotteri sul Po. Pare, spare la scorza smerigliata dalle gocce gentili della notte, vaga, asciutta, un’altera tristezza. Si modella un pensiero parlato, come un vago calore la tua sala; un silenzio irrequieto vi rintocca. Chissà dove! Potrei dire si tratta d’un altare, d’un ombrato riserbo di preghiera sotto grigie ruote d’un incenso. Vedo immobili frutti delle ore in un denso malessere sereno. La coscienza si sdoppia, si pronuncia un’ esistenza di barca alla deriva.
Una veste di fumo vi trabocca, vibra dentro una storia, corre, bruna, un’ ansia delicata. S’io potessi gettarmi in questa botte di chiodi e prati d’acque, frantumare quel nostro irrigidirei pertinace, s’io vincessi bagliori d’incendio nelle tende sciupate del domani, avrei, in un sospiro, i tuoi occhi affrescati sulla neve.

DELLO STESSO AUTORE Ragioni d’Amore – Cei, 1998; Ami lunari – Cei, 2000; Memorie di pianeta, Cei, 2002

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