La stagione era bella – I° –

di Assunta Cancellieri

Premessa di Serenella Sossi

[ 2007 - ristampa 2015 - 306 pagine ]

«Quanto mi fecero sognare le conoscenze di nazioni straniere vicine o lontano, senza mai pensare che un giorno avrei avuto la possibilità di conoscerne qualcuna» L’amore per lo studio di materie storiche e geografiche preannuncia il destino di emigrazione di Assunta Cancellieri. Figlia di una famiglia di contadini di San Giustino Umbro, è costretta con dolore ad abbandonare la scuola durante il secondo conflitto mondiale. Subito dopo la guerra, inizia per necessità il duro mestiere del pascolo, esponendosi a fatiche e disagi che la portano, complice una brutta caduta, a ammalarsi di una grave forma di osteomielite. Le sofferenze fisiche si uniscono al dolore per la prematura scomparsa della madre: «una vita piena di lavoro, di preoccupazione, di responsabilità incominciava per me; il babbo si faceva anziano, i fratelli avevano bisogno di me e la sorellina era timida e silenziosa». Poi finalmente riesce a curarsi in un clinica fiorentina grazie all’aiuto di una nobildonna umbra, la Marchesa Gerini. «Avere passato due mesi a Firenze, aveva cambiato molte cose in me, mi sentivo spuntare le ali per prendere il volo di una vita indipendente e responsabile; in attesa continuavo il lavoro casalingo e il cucito» L’entusiasmo e la speranza di un avvenire migliore non l’abbandonano. Decide di partire per Nizza dove altri compaesani avevano tentato la fortuna. «Guadagnavo in un mese quanto avevo guadagnato in tre mesi ai tabacchi e in più avevo l’alloggio e il vitto.» Grazie alla forza di volontà, alla voglia di migliorare riesce ad integrarsi nella nuova realtà. Rientra in Italla per assistere l’anziano padre e per seguire la sorella malata di depressione, che riuscirà a portare con sé per un breve periodo, tentando inutili vie di guarigione. Così chiude il I volume delle sue memorie: «L’equilibrio? Esiste ma non è mai perfetto. Se no la terra sarebbe un paradiso».

[Finalista al Premio di Pieve Santo Stefano “Memorie e Testimonianze” 2007]

Della stessa autrice, La stagione era bella – II° (Cei, 2007)

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