Mille anime curiose

di Federico Amoretti

Presentazione di Bruna Bonfante

Grafica di copertina di Carolina Amoretti

10,00

[ 2009 - 208 pagine ]

Mille anime curiose ascoltano, partecipano, si entusiasmano nell’attesa dell’evento letterario. L’appuntamento è alla scala… non Milano ma Oneglia. Al cimitero di Oneglia, ore 21. Non è richiesto abito scuro, nessun segno di eleganza … quel che conta è lo spirito. Il maestro Federico Amoretti, classe 1847, direttore didattico onegliese, presenterà alcuni racconti misteriosamente venuti in suo possesso, scritti di recente da un suo omonimo pronipote tutt’ora vivente. Un po’ di mondanità non guasta. La giornata è piuttosto dura, la penitenza è impegnativa, il Purgatorio non è una vacanza… Così, la sera, incontrarsi, confrontarsi, raccontarsi, fa bene, aiuta, perché il rimpianto c’è, inutile negarlo. Anche se ognuna di queste anime attende con ansia che si aprano le porte del Paradiso. C’è qualche intoppo all’inizio. Alcuni parenti fanno perdere tempo. La scelta del racconto si complica. Si tratta di storie che nascono in città, dove soffia un vento inquieto come i personaggi complicati e stressati che si incontreranno. Un ostacolo improvviso, un incidente di percorso può provocare un disastro nella loro vita, oppure, in qualche caso, può diventare una meravigliosa opportunità. Il maestro, infine, per cominciare, sceglie Vacanze di Pasqua. Forse l’unico racconto fuori provincia dove la protagonista è una donna. È un grande attore, lui! Quando, ai piedi della scala (quella in fondo al cimitero antico che porta al successivo), comincia a leggere in un silenzio irreale, le sue parole scandite, la sua interpretazione, la teatralità dei gesti, riversano sugli ascoltatori seduti sui gradini un’onda carica di suggestione che li sommerge pervadendo ogni spazio… e quelle mille anime curiose brillano come lucciole in una estiva notte d’incanto.

Sono 15 storie locali. Ma potrebbero essere ambientate ovunque. All’età della pensione, l’autore non rinuncia alle cose belle della vita: fare un po’ di buona musica (ma che sia blues o jazz), dello sport (nuotare d’estate e correre d’inverno) e a continuare la sua attività in mezzo ai fiori. E a scrivere. Accade che spesso, la sera, prima che il sonno lo colga, seduto al computer, riesca a battere un paio di pagine. Accade anche, talvolta, che il sonno gli passi e che gli si accenda nella mente una luce improvvisa. È l’esplosione della fantasia. Così gli appaiono chiari personaggi, scenografie e nuove trame che sarebbe un peccato non raccontare. È una passione e come tale è meglio lasciarla sfogare. Ecco il perché di tanti fatti misteriosi e cose incredibili che accadono nelle strade e nei dintorni di Imperia… Già, vicende che potrebbero svolgersi ovunque. Invece restano così ancorate a questa città di mare… forse perché lui davvero la ama.

DELLO STESSO AUTORE L’imperatrice di Imperia – Cei, 2007; Gli ultimi 5 minuti – Cei, 2010; Il prete innamorato – Cei, 2012; Noir – Cei, 2013; Angeli, demoni e altre meraviglie – Cei, 2014

 

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