Piramide d’acciaio

di Ennio Pavone

12,00

[ 2009 - 176 pagine ]

Anno 2012. I problemi ambientali, climatici ed energetici sono diventati importanti. Urge una improcrastinabile attenzione del genere umano per le soluzioni da adottare per evitare il peggio. Tutto ciò fa da sfondo ad alcune vicende umane che si intrecciano fra loro. Un illustre scienziato della comunità europea, a capo di un centro di ricerche per la creazione di energie alternative, crea un prototipo di macchina in grado di produrre energia ecologica in quantità industriali. Tale invenzione suscita interesse nell’area del blocco asiatico, e non solo per la creazione di energia ecologica, ma soprattutto per la trasformazione di tale macchina in una terrificante arma bellica. Inizia così una vicenda di spionaggio industriale in scenari inquietanti, nei quali Giulia, affascinante nipote del noto scienziato, è coinvolta. In occasione di un suo viaggio in auto, incontra Moreno, un ragazzo di bell’aspetto, e dandogli un passaggio fanno conoscenza. Poco dopo essersi lasciati, un fatto imprevisto li fa ritrovare nuovamente insieme. Da quel momento si sussegue una serie di eventi che impedisce loro di separarsi. La storia incalza coinvolgendo sempre più gente e dando luogo ad episodi di passione, amore, violenza e amicizia. Vari personaggi si avvicendano man mano apportando ognuno una nota di colore e lasciando l’impronta della loro personalità. Il tutto si svolge in un racconto sempre avvincente, in un intrigo di episodi complessi, sempre agibili e chiari al lettore.

Dello stesso autore, L’altopiano del diavolo (Cei, 2012)

 

 

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