Quaranta racconti in un battere di ciglia

di Bartolo Modaffari

Grafica di copertina di Stefania Milesi

10,00

[ 1998 - 92 pagine ]

COME IL VENTO Lo aveva sognato da una vita di fare quello che stava facendo. Era solo su un’autostrada enorme, illuminata da grande sole estivo, e la macchina scoperta lo portava sempre più lontano dai suoi trenta e più anni di vita monotoba, amara, assillante, nervosa, in un ufficio statale, per un’esistenza nuova di libertà, di gioia, di serenità. Mormorò tra sé e sé, pigiando a più non posso sull’acceleratore: «Come sono felice! Come sono felice!» E non si accorse nemmeno che andava contromano. Come il vento.

UNA BRUTTA GIORNATA Nè una nuvola in cielo né una bava di vento. Il sole era spuntato da un pezzo laggiù ai confini del mare e si alzava lentamente, senza fretta, verso il cielo più alto. I commercianti della fiera paesana, già da tempo sull’ampia piazza, prepararono felici le bancarelle sotto grandi tendoni, colorando di mille colori e mille sorrisi il mondo che si stava svegliando. Soltanto un ambulante guardò a lungo il cielo e non sorrise. Dispose in bella mostra, con la cura di sempre, un centinaio di ombrelli colorati su una panca modesta e mormorò a voce bassa quasi imprecasse o pregasse che nemmeno lui sapeva: «Ma che brutta giornata!».

DELLO STESSO AUTORE Gente di una terra lontana – Cei, 2003; I figli del vento – Cei, 2008

 

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