Ricordi e racconti

testi e disegni di Luisa Andreani

10,00

[ 2013 - 90 pagine ]

IL PROFUMO DELLO STOCCAFISSO E LE MIE ESTATI LONTANE   lui                  Sono nata in un paese della Liguria, per me molto bello. Ricordo che il giorno della vendemmia, nelle terre della zia Chiarina, sorella della mamma, per me era un giorno di festa. Si partiva il mattino, a piedi, con canestri e panieri; quando si arrivava sul posto la terra era ancora bagnata di rugiada. Ognuno prendeva posto, chi lungo il filare, chi sotto il lungo pergolato. La zia Chiarina per l’occasione reclutava tutti, sorelle e cognate, nipoti e figlie. Incominciavamo a tagliare i grappoli di uva, per poi deporli nei cesti e, quando questi erano pieni, si portavano su un’aia dove un mulo, e il suo padrone, aspettavano per scaricarli nelle tinozze che erano attaccate con delle cinghie, una da una parte e una dall’altra del mulo. Mulo e padrone andavano e venivano dalla cantina della zia dove si gettava l’uva nelle botti; tornavano e ricaricavano… e così per tutto il giorno. Il campanile della chiesa scandiva con i suoi rintocchi il tempo che passava. Ma il ricordo più bello era l’ora del desinare. Zia Chiarina arrivava intorno a mezzogiorno con il paniere sulla testa, e dentro una grossa pentola in terracotta, stendeva sul prato una tovaglia, e tutti noi intorno. Quando toglieva il coperchio… un profumo che ricorderò sempre. Il desinare era lo stoccafisso in umido con le patate e un bel sugo. Non so se per il fatto che eravamo all’aperto, o se per la compagnia di tutta quella gente, ricordo che era molto buono e tutti si mangiava con un grande appetito.

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Ritratto di Luisa fatto da Nedo Ardoino (1986)

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