Sanremo “Belle Epoque”

di Enrico Berio

La Contessa e il Bersagliere

Tragicommedia in otto quadri

10,00

[ 1998 - 124 pagine ]

INTRODUZIONE Grazie al delitto passionale della contessa Tiepolo, ho ritrovato un compagno di cui non sapevo più nulla da circa mezzo secolo. Lui, però, qualcosa sapeva di me perché mi ha mandato il suo testo teatrale su quel famoso processo, che ho subito letto attentamente e mi sono, quindi, affrettato, con poca carità cristiana, a stroncare perché un numero infinito di personaggi era di ostacolo alla possibilità di un’eventuale rappresentazione. Le mie critiche, invece di scoraggiare l’autore, gli diedero nuovo vigore perché, poco dopo, mi mandò un nuovo testo, con una struttura molto più valida.Gli risposi subito invitandolo a fare una nuova stesura infischiandosi di come fosse avvenuto il delitto e cercando, invece, su quella traccia, d’inventare la storia interpretandola come meglio gli piaceva. Gli diedi anche alcuni consigli e cercai di spiegargli come avrebbe potuto aumentare la teatralità del suo testo, lavorando sui personaggi principali per renderli più moderni. Mi trovai di fronte ad una roccia. I personaggi così erano stati e così dovevano essere. Ed allora capii che aveva voluto raccontare fedelmente come si era svolto il dramma. Enrico Berio non interpreta una storia, ma la racconta esattamente come è successa in realtà, mentre io, invece, sono per natura un infedele che prende spunto dalla realtà per inventare.Tutta la mia vita teatrale è sempre stata all’insegna dell’invenzione. Vita teatrale cominciata proprio dalle parti di Sanremo, qualche secolo fa, al tempo della mia gioventù. La mia conoscenza con Enrico è più antica ancora, perché avvenuta subito dopo l’adolescenza. Della vicenda della contessa Tiepolo non ho ricordi, perché a quei tempi ancora non ero comparso alla ribalta di questo mondo, ma mi è piaciuto, tra le altre cose,  ritrovare nel testo di Berio ricordi di quel tempo dei quali amavano favoleggiare i vecchi quando noi eravamo ancora giovani. [Aldo Nicolaj]

NOTA DELL’AUTORE Fatti e personaggi sono stati descritti in aderenza al contenuto dei fascicoli del famoso processo svoltosi nel 1914 presso la Corte d’Assise di Oneglia e ora conservati all’Archivio di Stato di Imperia. Da tempo è scaduto il periodo settantennale di riservatezza di tali documenti.

DELLO STESSO AUTORE, Ondate, Cei, 2016

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