Quando Sanremo era terra di re

La fanciulla con le ali – Da un cortile di paese alla corte dello zar – Biografia di Anna d’Apricale

di Mario Cupisti

Prefazione di Gabriele Boscetto

Introduzione di Pier Luigi Ruffini

10,00

[ 2000 - 148 pagine ]

Mario Cupisti, scrittore, giornalista, autore di 11 volumi di carattere storico, tratteggia la riviera fin de siècle “un po’ giardino d’inverno e un po’ boudoir per imperatrici e regine”. Belle Époque ed età dell’oro con veglioni continentali, con balli a corte, con idilli al Prater, valzer di Strauss, sachertort e champagne e servizi da tè in oro massiccio e diamanti. L’Ottocento spende gli ultimi spiccioli del suo tempo, dispiegando un ventaglio di figure e figurine, in luce e sfuocate, attorno a nomi altisonanti come il Kaiser di Germania, sua Maestà Imperiale Alexandrovna di Russia, Edoardo XIII di Gran Bretagna, i reali di Carpazia, i granduchi di Moscovia…

Anna di Apricale è personaggio realmente esistito, dotata dai bellezza e fascino straordinari, che, entrata alla Corte dorata di Mosca, riuscì come Rasputin ad influenzare i destini di mezza Europa.

Al castello della Lucertola di Apricale una sala è dedicata a lei, alla contessa Anna Bellomi Delatour, o Della Torre nell’accezione italiana. Vi sono raccolti documenti, oggetti, cimeli e un ritratto che è immancabile motivo di ammirazione per i visitatori. Anna di Apricale era bellissima ma anche molto intelligente. Non sarebbe possibile immaginare l’avventurosa vicenda della sua vita senza tenere presente queste due fondamentali qualità. Nata in un piccolo paese, andata sposa, giovanissima, ad un suo coetaneo, avrebbe potuto condurre l’esistenza riservata alle donne del suo tempo, casa, chiesa, famiglia. Ma quando il marito si mette nei guai ed è costretto a fuggire in Francia, Anna decide di trasferirsi a Sanremo che all’epoca è un po’ il centro del mondo, piena zeppa di teste coronate, nobili e ricchissimi stranieri. Non ha le idee molto chiare sul suo futuro, ma attende la svolta che non tarderà ad arrivare e che lei saprà riconoscere e assecondare. Con il nuovo, misterioso e sfuggente, nuovo marito, il conte Delatour di Nizza, Anna divenuta contessa prenderà il volo. Da Parigi alla corte dello zar in un susseguirsi di avventure, di incontri memorabili, primo fra tutti quello con il monaco Rasputin di cui diviene grande amica e che aìuterà i Delatour a salvarsi quando il gioco in cui si sono imbarcati diviene troppo pericoloso. Poco più che quarantenne, la contessa Anna Bellomo Delatour va incontro al suo tragico finale proprio ad Apricale nel paese dove è nata.  La Belle Époque, con gli splendori e poi !’inarrestabile decadenza, fa da sfondo alla vicenda; i personaggi balzano in primo piano a tutto tondo accompagnati dal sottile, ironico, distacco del narratore.

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