Una favola meravigliosa

di Gian Piero Roggerone

In copertina, quadro a olio di Gian Piero Roggerone

8,00

[ 1998 - 42 pagine ]

INTRODUZIONE Nacqui in cima alla montagna, vicino alla sorgente. Mio padre suonava il pianoforte. Mia madre accudiva me e mio fratello e l’andamento della casa. Fu un matrimonio piuttosto tra vagliato e la loro indole diversa li metteva spesso in contrasto. lo ero più incline a ricevere gli insegnamenti di mia madre, che, più pratica e materialista, mi inculcò tenacemente il senso della lealtà, del coraggio e dell’onore. Invece mio fratello, maggiore di me di qualche anno, era più sensibile agli insegnamenti di mio padre: amare la vita, la bellezza, il sentimento e la libertà. Alla sera mia madre mi metteva a letto nella mia cameretta. Dopo la preghiera e il bacio della buonanotte, mi addormentavo ascoltando la musica del pianoforte con la quale immaginavo cose meravigliose e al tempo stesso strazianti. Ero ancora in tenera età quando i miei genitori morirono. Andai ad abitare dagli zii, più giù nella valle. Crebbi così fino a superare l’adolescenza, senza mai più rivedere mio fratello, che immaginavo protagonista di chissà quali fantastiche avventure. (G.P. Roggerone)

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