Viaggiate, viaggiate…

di Francesco Rum

Copertina di Roberta Michetti

10,00

[ 1998 - 130 pagine ]

TRAMA

Nel Primo Movimento del libro troviamo un industrialotto in Turchia. impegnato a strisciare ventre a terra nei cunicoli sotterranei dei primi cristiani di San Paolo, a vedere e non capire gli strani camini delle fate, a infatuarsi di una danzatrice del ventre che alla luce si rivelerà una lardosa madre di famiglia: bastian contrario di tutto il mondo. Nel Secondo Movimento un attempato professore della Riviera va a vedere con i suoi occhi le Langhe di Pavese e Fenoglio, della guerriglia partigiana, dei vini prelibati e famosi. Osserva la modernità consumistica in cui si é trasformata la malora contadina degli Anni Venti. Poi finisce in una deliziosa avventura, che però minaccia naufragio: le sue ritardate rispondenze sessuali messe alla prova da una ragazza molto giovane. Il Terzo Movimento si snoda nell’Amazzonia: immenso bacino di acque ed alberi, non si sogna neanche di obbedire alle regole della botanica: alberi con consistenza di acciaio e cemento, foglie dense come di carne e sangue… In compenso, il viaggiatore è tormentato dalla combriccola dei suoi compagni d’avventura, insegnanti che devono forse rifarsi della noia dei mesi di scuola e si sfogano quindi in inverecondi turpiloqui, nell’amore della sporcizia (scelgono perfino alberghi della prostituzione a ore per risparmiare quattro lire), in esibizioni da funamboli jonjongleurs. Per cui infine il nostro eroe, cui l’associazione “Adventures in the world” prometteva di far vedere il mondo “dal buco del c.” non sa se sia capitato in una confraternita di benefattori o in una associazione di matti… Veritieri purtroppo sono i drammi umani di Pedrinho, guida di Bahia di otto anni di età, sempre affamato, e di una ragazzina di Rio, probabile prostituta-bambina. Nel finale: Andante affettuoso nota che proprio il viaggio indefesso ha formato la storia ligure e la sua gente. Per conoscere uomini e mondo forse questi viaggi sono importanti come l’escursioni nelle Langhe o in Brasile. Bernà, contadino di Apricale, nel 1794 vuole formare un frantoio sociale e viaggia fino a Oneglia a cercare l’appoggio di Filippo Buonarroti, commissario della Rivoluzione francese. I “corallini” di Cervo viaggiano alle Bocche di Bonifacio a pescare in mare tesori di corallo, ma l’ultima volta vengono tutti annegati da un mistràl dell’altro mondo. E poi Cristoforo Colombo, nato nel Ponente (?!), costruisce mentalmente i viaggi al Nuovo Mondo, scarpinando negli oliveti. Tunìn, mitico cacciatore di lepri bianche, è alle prese nella sua Agaggio con la Lega Protezione Uccelli. I viaggi di Pietro Abbo di Lucinasco, primo deputato contadino. A Sant’Agata un pranzo di nozze che dura quanto il viaggio di nozze degli sposi. l tre naufraghi dei pescherecci di Domenico cento cambiali e la sua morte. I 5000 emigrati abruzzesi che viaggiano fin da noi a costruire conle loro braccia la nostra floricoltura. Il gatto Tarzàn che viaggia verso i raduni felini nelle pinete a luna piena…

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