I cancelli del parco

Appunti 1973-1974 – Poesie

di Francesco Amirante

10,00

[ 2013 - 100 pagine ]

Apro per una volta ancora / il cancello del mio parco / perché una donna / possa vedere e sentire / i viali, le fontane nascoste, / gli angoli di silenzio / e i mille profumi della terra… / fintanto che c’è allegria nel mio cuore / perché senza / il parco non risplende più di tanto. / Nel mio parco ci sono ricerca e poesia, / non mi aspetto che vengano apprezzate / per più di una visita, / ed è per questo che richiudo poco dopo i cancelli. / Il parco è principalmente per me.

Che gelo! / Due anni di gelo con il tuo nome / seguono ad altri due anni di gelo / con un’altra / e prima ancora / ad altri cinque anni di gelo / con un’altra ancora… / Venti anni di gelo / nel nome dell’amore!

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C’è un terrazzino di pietra / che si affaccia su uno strapiombo / dove un Uomo di duemila anni fa / ha disegnato con rozzi strumenti / le Sue Cose e i suoi pensieri. / C’è un sapore di pietra e di storia / in quella rovinata / fugura umana che danza.

 

In una notte di agosto / vedemmo in un cielo / pieno di stelle / una cometa. / Fu uno spettacolo grandioso / anche se all’occhio / pareva un ago nel pagliaio. / La stessa cometa / l’ho trovata incisa su una roccia / da un uomo antico. / Passato, presente, futuro / per l’uomo. / Eterna rappresentazione / per la natura.

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