Il resto della tela

Dieci anni di poesia (seconda edizione)

di Sara Rodolao

Grafica di copertina di Alessandro Del Vento

15,00

[ 1996 - 122 pagine ]

Enrico Calandri – Ogni tanto sboccia, nella dura terra ligure, un fiore prezioso. È il caso della poesia di Sara Rodolao. Poesia, la sua, all’apparenza fragile, ma in realtà profonda, se pure estremamente delicata, ricca di toni, sfumature e profumi antichi, ma pur sempre nuovi, che sanno della vera poesia.

Mario Falaguerra – L’apparente semplicità del dettato non deve trarre in inganno perché l’espressione poetica è frutto di una sapiente disposizione delle parole, ciascuna delle quali ha una sua intima musicalità, una propria necessità che rivelano nell’autrice l’assimilazione della lezione dei grandi Maestri del Novecento, come Quasimodo e Montale.

Fulvio Castelli – Slancio, ardore, freschezza, sentimento: questi gli ingredienti della poesia di Sara Rodolao. Da questa miscellanea, nasce e si concretizza, quindi, un discorso altamente poetico, sospeso tra un grido accorato e la ricercadi un’espressione linguistica personale. L’hanno definita poetessa naïf. Può essere, a patto, però, che per naïf si intenda linguaggio del cuore e spontaneità. Per il resto i quadri lirici hanno un sapore costruttivo in linea con la modernità della poesia attuale. Come dire che dal “silenzio” sta nascendo una canzone tremendamente nuova.

DELLA STESSA AUTRICE   I ciliegi rifioriscono sempre – Cei, 2004; Donne nel parco – Cei, 2004; Al sole del Sud e racconti – Cei, 2005; Latte di mandorle – Cei, 2007; I fichi di ottobre – Cei, 2008; La vestina d’organza – Cei, 2009; Non sei Maddalena – Cei, 2010; Orizzonti infiniti già varcati – Cei, 2012; La donna dai denti d’oro / Oltre lo scialle – Cei, 2013

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