Le Varaldine

di Jacopo Varaldo (1925 – 2001)

Premessa di Flavia Varaldo

Prefazione di Francesco Gallea

[ 2007 - 112 pagine ]

Ritrovate a distanza di tanti anni come messaggi in una bottiglia, le poesie di questo libro (in dialetto e in italiano) non erano destinata ad essere pubblicate, almeno nelle intenzioni dell’autore. Scritte a mano su mille foglietti sparsi o sulla fedele Lettera 22, erano nate come appunti di una lunga ricerca di sé che non era solo un’attenta meditazione sulla vita, ma anche gusto dell’umorismo… perché gli piaceva far ridere, stupire, cogliere alla sprovvista. E tuttavia, se pure non intendeva pubblicare questi suoi versi, amava recitarli ai famigliari: alla moglie come per rapirla e tenerla stretta a sé, a noi figli per svelar qualcosa di se stesso che forse non avrebbe mai detto apertamente, ai nipoti per divertirli, ma anche perché li recitassero come primo passo per imparare ad amare la poesia. Un amore che negli anni sarebbe diventato consapevole di sé, tant’è vero che sono stati loro a chiamare queste poesie Le Varaldine – un titolo che abbiamo voluto conservare per questo volume – e a raccoglierle tutte insieme, mettendo in ordine i tanti fogli sparsi che nel tempo la mamma aveva con cura conservato. In particolare si deve a Francesca, la prima dei nove nipoti, la trascrizione di tutti i testi sul computer come ultimo omaggio ad un nonno amatissimo…

(da Premessa di Flavia Varaldo)

> BLOG LIBRI > La liguritudine varaldina di A.M. Larcher

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi