Pizzica il vento le corde della sua arpa…

di Erika Dagnino

8,00

[ 2002 - 62 pagine ]

La poesia è un uomo che cammina solo, il ramo dell’inverno, la fiamma di una candela, una foglia che danza… a volte è come se fossero loro stessi a cantare e io con essi cammino, danzo, vivo; è la natura stessa che canta, l’animo si inchina alla sua grandezza e cerca le rime più belle, i versi più alti, i quali non sono certamente pari a tanta grandezza. Nell’atto di scrivere, si vive l’altezza della natura che parla e commuove. Dalla sua voce tanto struggente e intensa nasce anche il verso libero, la poesia breve…

CASCATA Per i fluenti capelli della roccia / fugge un ramo / graffiato dalle parole dell’uomo.

PICCOLO RAGNO Un filo di seta / il tuo ponte / per la rosa selvatica.

NEBBIA Aghi di pino / toccano / il respiro della montagna.

TRAMONTO Saluta il giorno / l’ombra silenziosa / dell’aspra montagna.

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