Vedrai Vedrai

di Francesco Fazio

Prefazione di Maurizio Vezzaro

5,00

[ 1996 - 30 pagine ]

PREFAZIONE EPISTOLARE Caro Luigi Tenco, vorrei parlarti di un ragazzo alto, vestito con un cappotto lungo e scuro, che scrive pensieri. Gli amici dicono che riesca ad afferrare dettagli che agli altri sfuggono o che gli altri trascurano. Sai, lui credo che ti adori e cerchi ispirazione dai tuoi versi. Ha della stoffa, non c’è che dire, soprattutto quando i suoi pensieri si incattiviscono e diventano sogghigni: lasciano il segno come schiaffi dati infaccia all’improvviso. Non è noioso, e questo è già un complimento, ai nostri giorni. L’espressione dolorosa della propria indignazione deve per forza essere ululata in tv, altrimenti nonfa effetto? Lui si indigna, ma lo fa in modo ironico e solitario, lontano dal chiacchiericcio, non risparmiandosi battute feroci contro il consumismo che esaspera, contro il qualunquismo, contro il commercialismo dell’anima. Ogni sua frase diventa una supposta volante. Brucia. L’ho anche conosciuto questo ragazzo (a proposito, si chiama Francesco Fazio, ha 29 anni) e devo dirti che mi hafatto una buona impressione. Mi ricorda vagamente la figura dell’intellettuale che si ritira nel suo guscio e rimugina, rimugina, rimugina. Di questo suo rovello interiore ne ha fatto un libro,Vedrai, vedrai (credo sia un atto di stima nei tuoi confronti), in cui parla di sesso, religione, speculazioni. La sigaretta perennemente accesa rappresenta per lui la malattia interiore, la nevrosi che colpisce ifigli del nostro tempo, tanto simile in questo a uno Svevo. In certi pensieri, più ingenui e aiutati dalla rima, mi ricorda invece Cassius Clay, quando, prima di diventare Muhammad Alì, si scagliava contro il potere economico dei bianchi e prendeva in giro tutti con i suoi versi semplici che miravano al cuore della gente. Luigi, non so che altro dirti: leggiti questo pamphlet e poi sappimi dire. (Maurizio Vezzaro)

COLLANA LABORATORIUM

Salto con Last di Alessandro Prevosto;

Gli scacchi, storia, simboli, arte, psicologia di Antonino Faraci;

Imperia a scacchi di Antonino Faraci e Bruno Viano;

Signori, Imperia di Enzo Gatti;

Botti commemorativi di Francesco Fazio e Giulia Zadro;

Vedrai, vedrai di Francesco Fazio;

Gocce di Maria Antonietta Cecamore

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