ANCH’IO IN ARCADIA

Anch’io in Arcadia

Nove saggi tra storia e letteratura

di Alessandro Natta

Grafica di copertina di Andrea Novaro

10,00

[ 1998 - 128 pagine ]

Illustrazione di Andrea Novaro

PRESENTAZIONE   Alessandro Natta  ha avuto un ruolo di primissimo piano nella storia politica italiana del dopoguerra, ha frequentato i più importanti protagonisti della cultura europea, ha partecipato in prima persona alle scelte del maggior partito italiano di opposizione;  ritornato alla sua città natale da pensionato, ha ritrovato la voglia di scrivere. Il titolo del libro, Anch’io in Arcadia, è accattivante, splendido, se non fosse che il prof Natta, l’onorevole Natta, arcade proprio non riesce ad esserlo. E non è sufficiente che, con l’arguzia che gli è propria, nell’introduzione scriva che il titolo in latino gli sembrava ricercato e pretenzioso, e che confessi di essersi fatto arcade un po’ sul serio, un po’ per gioco, come amatore dilettante di belle lettere. E’ pur vero che oggi noi vediamo nell’Arcadia un inizio, sia pur cauto e limitato, di un rinnovamento della nostra cultura, che acquisterà più intima consapevolezza più tardi, nell’illuminismo … Tuttavia gli scritti di Natta sono tutto fuorché arcadici. E Natta lo sa benissimo e con quel titolo strizza l’occhio al lettore per sottolineare, con garbata ironia e lucida intelligenza, che il suo fare letteratura è un modo di essere diverso, ma sostanzialmente identico, a quello di sempre. Nello libro, due sono le linee che si evidenziano. Da un lato, i saggi su autori che egli sente affini al suo mondo spirituale e culturale, quelli in cui si esprime con una scrittura colta, ma forte e coinvolgente. Ne escono ritratti efficacissimi, splendidi, di Buonarroti, Caproni e anche di Giulio Einaudi. Dall’altro, quelli in cui, prevalendo l’amore oserei dire viscerale per la sua Liguria, propone scrittori nati o vissuti in questa terra di confine, troppo spesso tagliata fuori dai circuiti culturali nazionali o europei. Il rigore intellettuale di Natta tuttavia è sempre presente. Nei saggi su Boine e Angiolo Silvio Novaro, pur lasciando spazio alla simpatia personale e umana per gli scrittori della sua città, Natta riesce a metterne in luce aspetti nuovi, inediti, per recuperare lo spessore storico del personaggio e farlo uscire da una dimensione, talvolta forse un po’ riduttiva. Le osservazioni di Natta non sono di un arcade della letteratura, ma di un vero umanista, di un uomo che non sarà mai un ex, un uomo da sempre innamorato della buona letteratura e incapace di rinunciare ai suoi valori, sempre impegnato, attento ai grandi problemi dell’umanità. On. Natta, io credo che con questo libro, lei si farebbe subito espellere dall’Arcadia! (Anna Maria Larcher)

NATTA IN ARCADIA Si sa tutto di lui, è stato per decenni un uomo pubblico ai massimi livelli della politica nazionale. Le sue opinioni e le sue analisi sono sempre perfettamente calibrate, rispettose delle ragioni di tutti, ricche di un contenuto culturale che non è mai fine a se stesso, che si apre al confronto, al dialogo costruttivo. L’onorevole – il segretario – Natta ha oscurato solo apparentemente i I giovane professor Natta che si appassionava alle ricerche storico-letterarie prima che le vicende della vita disponessero diversamente per lui. Da qualche anno, tornato alla sua città natale – che è Imperia ma soprattutto Oneglia – lo studioso ha ripreso il sopravv’ento e non sono mancate le occasioni per ascoltarlo in lucide e dotte conversazioni, per farsi catturare dalla sua capacità oratoria venata di sottile e benevolo senso dell’umorismo. Le sue apparizioni pubbliche sono sempre dedicate ai valori, ai tesori ed ai talenti della sua terra, di cui va orgoglioso. Alessandro Natta non ama la retorica, come in genere tutti i veri liguri, e perciò parla dei suoi interessi ritrovati come di piccole cose che lo aiutano a riempire il tempo della stagione di pensionato. Non è cosl. Lo capiscono gli amici e gli estimatori che affollano le sue conferenze ed ora lo potrà capire un pubblico ancora più vasto ed eterogeneo, perché il prof. Natta finalmente ha detto sì alla proposta di riunire in un libro alcune delle sue ricerche storico-letterarie di ampio respiro. Il titolo del libro è elegante, ironico e intelligente: Anch’io in Arcadia. Il contenuto è un viaggio incredibilmente coinvolgente in vari aspetti della storia del nostro tempo. L’autore è un grandissimo autore. (Emilia Ferrari – New Mag, 1998)

 

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi