Cinema & Cinema

Cinema Impressioni

di Enrica Penco

In copertina, una scena dal film “La donna che visse due volte” di Hitchcock

8,00

[ 2003 - 132 pagine ]

Un centinaio di film piccoli e grandi, noti e meno noti, raccontati e commentati

IL FILM CHE VISSE DUE VOLTE – Hitchcock – La donna che visse due volte

La complessa pellicola in bilico tra il dramma sentimentale ed il giallo dai toni parapsicologici racconta del fatale incontro tra un ex-poliziotto ed un’affascinante bionda misteriosa, della passione che divampa fra loro, dell’apparente morte violenta di lei sofferta in modo atroce e mai accettata dall’uomo, della sua prodigiosa rinascita, della rinnovata attrazione fra i due, fino allo sconvolgente epilogo, il quale risolve con lucido rigore un enigma straordinario, ma spezza altresì tragicamente un legame romantico e sensuale fra i più intensi nella storia del Cinema. Adorata da generazioni di estimatori della Settima Arte, quest’opera sempreverde è stata talora citata in maniera evidente, talora appena percettibile in lavori peraltro completamente diversi, come ad esempio nei recenti  L’esercito delle 12 scimmie di Gilliam e Basic instinct di Verhoeven. Oggi, dopo 40 anni, essa risorge sul grande schermo in una superba edizione restaurata. Il merito della costosissima operazione va ai chirurghi del fotogramma Harris e Katz, che ne hanno rigenerato immagini ed audio logorati dal tempo mediante arditi procedimenti tecnologici basati sull’uso di computer d’avanguardia. Si ripropongono così in forma tornata smagliante le sofisticate inquadrature prescelte con meticoloso perfezionismo dal mago Hitcb sequenza dopo sequenza ed il raffinato impiego dei colori (i suggestivi blu e rosso e in particolare il magnetico verde) dal regista voluti per descrivere atmosfere ed emozioni, mentre si ridesta nello splendore del suono stereo l’ispirata musica di Herrmann…

UN TITANICO SUCCESSO – J. Cameron – Titanic

La trama della pellicola è nota: sullo sfondo del viaggio inaugurale dell’imponente e all’apparenza indistruttibile piroscafo Titanic dall’Inghilterra verso l’America, avvenuto davvero nell’aprile del 1912, si disegna l’intensa love-story delicatamente inventata fra l’aristocratica Rose ed il pittore vagabondo Jack. Essi conosceranno e supereranno dapprima gli ostacoli rappresentati dalla barriera sociale che li separa e si confronteranno poi con l’immane tragedia dell’affondamento della nave, speronata da un iceberg. Generosi e coraggiosi, Rose e Jack saranno divisi solo dalla morte di quest’ultimo, sopraggiunta durante il naufragio. Il ricordo del meraviglioso ragazzo rimarrà però per sempre nel cuore di lei, che lo custodirà con tenerezza durante tutta la vita.
Il film è certo galvanizzato dalla presenza di” Di Caprio, idolo delle teen agers, ma si avvale altresì dell’eccellente Winslet, in un ruolo incisivo seppure meno complesso di quello dell’inquietante fanciulla che nel pregevole Creature del cielo segnò il suo brillante esordio. Fondato su una sceneggiatura talvolta esile e superficiale, ma gradita al pubblico desideroso di vicende semplici e trascinanti, caratterizzato da una buona musica e in particolare dalla melodia finale cantata con classe da Celine Dion, i conquista con gli effetti speciali dal costo ingente e ttuttavia raffinati, mai ingombranti rispetto al fluire scorrevole della narrazione…

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