Individuo e società Vivere insieme La società si difende

di Bruno Bisio

Copertina di Maria Grazia Azucena Rossi

15,00

[ 2015 - 484 pagine ]

IL SENSO NATURALE DELLA SOCIALITÁ L’uomo costruisce e nutre la propria personalità “in e attraverso contatti con gli altri” in ogni momento della sua vita; normalmente non può accettare o desiderare di scomparire socialmente, ma invece sperimenta e manifesta un bisogno intimo degli altri, cioè il bisogno di contatti e di scambi, di comunicazione, di simpatia, di collaborazione. Perciò chi si sente ignorato o trascurato, sperimenta tale condizione come una perdita della sua esistenza, insieme personale e sociale: chi non riesce a essere qualcuno, al livello psico-sociale della sua esistenza, “scompare”. La persona umana, che è soggetto, centro e vertice della società, trova il suo naturale completamento e perfezionamento nelle varie specie di comunità che si formano per l’inclinazione alla vita sociale insita nella stessa natura dell’uomo. Negli esseri umani vi è una tendenza naturale, quasi incontenibile, che li porta ad associarsi per il raggiungimento di obiettivi che, pur essendo da ciascuno desiderati, superano le capacità di cui possono disporre i singoli individui. L’uomo, nella storia, non si presenta mai come un solitario, nemmeno agli albori della sua esistenza quali ci risultano dalla preistoria. In questa tendenza ad associarsi, che deriva dalla stessa natura e si sviluppa su ogni piano dell’esistenza, troviamo una duplice molla: a) il bisogno di reciproco aiuto, in quanto la persona, da sola, è normalmente incapace di soddisfare alle proprie necessità anche più elementari e inderogabili (società di necessità); b) il bisogno di espandersi e comunicare con i propri simili, nei quali l’uomo scopre la stessa natura e le stesse esigenze, per aiutarli e comunicare loro il proprio bene (società di amicizia). Anche quest’ultimo istinto, generalmente meno considerato, è una spinta alla socialità. Purtroppo in questo naturale processo di espansione comunitaria interviene l’egoismo che contrasta con le istanze della socialità e della comunione, ma è il senso sociale che rimane il più profondo e autentico della natura umana. Il senso sociale, o senso della socialità, è dato dalla coscienza dei rapporti con gli altri uomini, del comune legale di ideali e di interessi, della solidarietà che, sola, rende possibile a ognuno la pienezza del vivere.

DELLO STESSO AUTORE Ragioni d’amore – Cei,1997; Il Solare il Notturno – Cei, 1999; Ami lunari – Cei, 2000; Memorie di pianeta – Cei, 2002;  Raccontarsi in bianco e nero – Cei, 2003; Noi tra solitudine e comunicazione/Attori del comportamento sociale/Sulle orme di Caino – Cei, dicembre 2014; I giorni dell’agguato/Animi violenti/Noi tra devianza e crimini – Cei, aprile 2015; Il fatto delittuoso/Antropologia criminale/Delinquenza allo specchio – Cei, 2016

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