La Casata Lanteri

di Lorenzo Lanteri

Storia Araldica Personaggi

10,00

[ 2006 - 82 pagine ]

PREMESSA Una stirpe che ha prodotto nei secoli linee familiari nobilitate da sovrani europei e molti illustri personaggi che suscitano la nostra ammirazione, ma soprattutto la nostra simpatia ed il nostro imperituro affettuoso ricordo. C’è chi si è distinto nel campo religioso come il Servo di Dio Pio Brunone Lanteri (n. 1759), fondatore degli Oblati di Maria Vergine, della Résidence Universitaire Lantéri di Parigi e del collegio universitario Lanteri Studentenheim di Vienna, uomo dottissimo. Nelle ricerche storiche sull’estremo Ponente ligure si distinse G. Battista Lanteri (Gaglio della Briga; della mia stessa linea araldica), canonico e abate del monastero di Saint-Pons a Cimiez presso Nizza, autore di due monumentali opere – Antichità Liguri e Memorie storiche di Nizza e Ventimiglia – assassinato nel 1792 durante l’invasione francese del Nizzardo. Nella diplomazia, Antonio Lanteri, patrizio di Ventimiglia, diplomatico della corte dei Grimaldi di Monaco, che ebbe l’incarico di risolvere nel 1511 una delicata questione con la Repubblica fiorentina, trattando con il Machiavelli; e lo fece con molta bravura. Negli studi scientifici, si deve citare almeno l’ingegnere Giacomo Lantieri de’ Paratico, vissuto nel XVI secolo, autore di pregevoli trattati di ingegneria delle fortificazioni militari, del quale è stata recentemente scritta una vita romanzata.Con i documenti fornitimi dai cugini Lantieri de’ Paratico, residenti nel Bresciano, ho potuto confermare nel 2003 la comune ascendenza anche delle famiglie Lanteri della Briga e del Ponente ligure dalla casata Lanteri o Lantieri lombarda (“Lanteri… nobilissima famiglia milanese”, come leggiamo in un antichissimo documento). I Lanteri liguri-piemontesi derivano da un gruppo familiare che venne in Liguria nel 1221 al seguito del Lotarengo Martinengo, eletto podestà di Genova; gruppo che si stabilì a Ventimiglia dopo aver soffocato un’aspra rivolta della città stessa contro la Superba. Da lì si irradiò sulle Riviere, e a Tenda e Briga soprattutto, unendosi politicamente ai conti Lascaris. Credo di aver così contribuito a risolvere un enigma che molti Lanteri si erano posti sulle origini e sul luogo di provenienza del proprio casato. La breve vita dell’avv. Francesco Lanteri, brigasco e mio lontano parente, storico anch’egli, autore nel 1828 del primo libro di storia per le scuole superiori del Regno di Sardegna; le disavventure di Matteo Lanteri della Briga, catturato dai pirati barbareschi nel 1735 e liberato nel 1739 dai Trinitari di Torino; ed infine alcuni episodi curiosi delle mie personali vicende a mora nel periodo bellico 1943-1945 concludono questa breve raccolta di scritti.

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