La Riviera dei Framassoni

SOMMARIO DI Storia, notizie, vicende e aneddoti della Massoneria e dei Massoni nella Riviera di Ponente tra Finale Ligure e Ventimiglia, e delle Logge Madri della provincia di Imperia

di Filippo Bruno

20,00

[ 2011 - 332 pagine ]

PREMESSA DELL’AUTORE Questo non è un libro di storia. Si potrebbe definire invece un libro per la storia di certi anni, grosso modo il periodo tra il 1780 e il 1950, concernenti l’attività dei massoni nel e del territorio imperiese circoscritto indicativamente alla zona compresa tra le città di Cervo e Taggia con relativi entroterra. Rovistando tra documenti, fogli bruciacchiati e quasi illeggibili per cattiva conservazione ed umidità, fondi d’archivio, giornali locali d’epoca, attingendo a notizie orali tramandate ai nostri vecchi, consultando opere di storia locale, ho cercato di offrire ai lettori uno spaccato di quella che è stata la Massoneria nella città di Imperia e del suo circondario, le sue battaglie, i suoi errori, i suoi drammi, le sue glorie. Attraverso le storie personali dei molti personaggi citati, vengono affrontate le contrapposizioni totali di schieramenti politici e sociali, miti ideologici, ascesa e brusca caduta di utopie. L’intento è stato, per così dire, duplice: da una parte gettare luce su fatti dimenticati o sottovalutati, e dall’altro fornire ipotesi ed evidenziare paradossi per una indagine ulteriore sull’argomento che ci occupa. Sono citati, tra l’altro, solo per la zona Taggia/Cervo e relativo entroterra, oltre 300 nominativi, in parte noti, in parte sconosciuti, che hanno fatto parte della Massoneria e che hanno attinenza col territorio considerato. È ora di guardare con serenità e valutare quello che è stata l’istituzione massonica per la città di Imperia e capire quello che realmente è. Troppi luoghi comuni, infatti, circondano ancora la Massoneria; sia gli estimatori che i denigratori animano una comune retorica su un periodo che fu periodo di scontri, di antagonismi, di accese rivalità e di passioni. E parlo di passioni perché per ognuno, accanto alle convinzioni e ai fatti, contavano e pesavano i sentimenti, le fedi, i miti di un periodo che ne era carico. Già perseguitati dal fascismo, i massoni continuano tutt’oggi ad essere discriminati dagli attuali partiti politici che si dichiarano paradossalmente non faziosi e democratici. Confidiamo che le celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia contribuiscano a restituire ai massoni italiani una dignità calpestata dagli interessi particolari nonché dalle parzialità interessate, esercitate dai media, dalla stampa e dai padroni dei partiti e cioè dalle caste che dominano incontrastate il Paese.  (Filippo Bruno, ottobre 2011)

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