L’influsso linguistico dell’Italia nella cultura dei paesi di lingua tedesca

di Lorenzo Lanteri

Premessa di Giovanni Musso, presidente Ici Savona

[ 2002 - 140 pagine ]

PREFAZIONE Ogni lingua assorbe, nel tempo, vocaboli ed espressioni da altre con cui ha contatti ed i prestiti sono tanto numerosi quanto più le vicende storiche portano i popoli ad avvicinarsi, a confrontarsi e talora anche a sopraffarsi, esercitando o subendo dominazioni politiche ed economiche ma anche culturali. Il recente dominio linguistico dell’inglese, ad esempio, si è sviluppato intensamente e quasi improvvisamente a partire dalla fine dell’ultima guerra, accompagnando la supremazia politico-economica degli Stati Uniti nel mondo, e si può rilevare ormai in ogni idioma della terra. Tra italiano e tedesco gli influssi sono stati più lenti seppure profondi, perché linguisticamente i due popoli confinano e le loro culture hanno generato un reciproco grande fascino. Come Lorenzo Lanteri, appassionato linguista e socio fondatore dell’ICIT, ci attesta in questa sua nuova opera con un’ampia analisi storica e culturale, tali influssi riguardano numerosi e diversi ambiti (commerciale, politico, letterario, artistico, scientifico, gastronomico, navale, ludico), all’interno dei quali molti prestiti sono rimasti intatti nella lingua viva – si pensi, ad esempio, allinguaggio della musica – mentre altri sono caduti in disuso. A partire dagli anni Cinquanta, mentre in Germania assieme all’economia si risollevava la cultura, giungevano numerosi dall’Italia i primi immigrati e il discusso neologismo “Gastarbeiter” (lavoratori ospiti) riguardava quasi soltanto loro. Sempre più tedeschi riscoprivano invece in Italia il turismo internazionale. Si svilupparono così nuovi legami personali, affetti non sempre effimeri, ma anche giudizi superficiali: le parole “Amore”, “Pappagallo”, “Bella Italia”, “Dolce vita”, “Dolce far niente”, “Paparazzo”, “Ciao” assunsero allora nel tedesco livelli di popolarità assai elevati. I contatti tra italiani e tedeschi sono sempre rimasti intensi ed anche qualche pregiudizio è rimasto radicato. L’avvicinamento dei popoli non comporta tuttavia solo il prestito o lo scambio di vocaboli ma anche la creazione di un linguaggio misto, certo osteggiato dai puristi, ma che vive e permette di comprendersi… [Giovanni Musso]

DELLO STESSO AUTORE La Casata Lanteri – Cei, 2006 – Cultura europea in Turchia – Cei, 2013 – Lineamenti di storia e cultura del turismo – Cei, 2010

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