Mare e poi mare

Percorsi di scrittura creativa

di Francesca Bruna

Presentazione di Franca Natta

10,00

[ 2004 - 106 pagine ]

PRESENTAZIONE Alcuni anni or sono Franco Frabboni fece una profezia: scrisse che la didattica, eterna cenerentola delle scienze pedagogiche, sarebbe diventata principessa, e, come nella fiaba, tutti avrebbero riconosciuto i suoi meriti e tutti avrebbero capito che ogni altro ambito di ricerca, nel campo dell’insegnamento, è fertile solo se si traduce in didattica. Le parole di Frabboni mi sono tornate in mente leggendo questo testo di Francesca Bruna che documenta un percorso annuale di scrittura creativa.
Che cos’è la scrittura creativa? Come si fa ad insegnare ai bambini della scuola primaria a comporre testi che non siano solo corretti dal punto di vista formale, ma siano anche coinvolgenti per il lettore, gli comunichino in modo efficace i sentimenti, le sensazioni, le idee, le invenzioni narrative di chi li ha scritti? C’è stato un tempo in cui si pensava che la strada più efficace per insegnare a scrivere testi originali fosse quella di lasciar liberi i bambini, di non proporre tecniche, né grammatiche testuali né altro strumento di facilitazione: la creatività fu interpretata, allora, come sinonimo di spontaneità e la scuola sperimentò la stagione dei testi liberi. Ben presto ci si accorse che la creatività, in ogni ambito della produzione umana, si esprime meglio quando si conoscono i ferri del mestiere e che le tecniche, se apprese ed utilizzate in modo flessibile, non limitano il potenziale creativo ma al contrario facilitano e sollecitano il processo di invenzione. Il bambino, come lo scrittore adulto, analizza le modalità di costruzione delle diverse tipologie testuali, le sperimenta e, più le conosce, più prende confidenza con le grammatiche testuali, più diventa libero nell’usarle a suo modo e nel trovare percorsi
espressivi propri.Questa impostazione del processo di insegnamento-apprendimento è evidente nel filo conduttore metodologico che collega tutti i lavori presentati nel libro Mare e poi mare: gli alunni cercano di catturare i ferri del mestiere dai testi di scrittori che hanno saputo usarli con grande efficacia, li prendono in esame, si esercitano nell’uso e se ne servono per produrre i propri testi. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, basta leggere il libro. Sono grata a Francesca, ai suoi allievi ed alla scuola di Largo Ghiglia di aver deciso di pubblicare questo percorso annuale di lavoro che sarà certamente una utile guida per molti altri insegnanti. (Franca Natta – Proteo-fare-sapere Liguria)

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