Scià taste in po’ (Assaggi un poco)

Pagliuzze di storia olearia imperiese nei ricordi di un ottuagenario

testi a cura di Franco Marabello

12,00

[ 2016 - 136 pagine ]

L’ULIVO PROTAGONISTA DELLA TERRA IMPERIESE Fino alla seconda metà del XVI secolo nella provincia di Imperia l’olivo ha rappresentato un’entità economica forse d’importanza secondaria, comunque inferiore alla viticoltura e alla coltivazione dei cereali. Ma dai primi del Settecento l’olivo è diventato la più importante e principale fonte di ricchezza per gli imperiesi, portando mutamenti notevoli in quella che era la struttura economica e paesaggistica del territorio, come per esempio le fasce che costituiscono tracce significative della nostra civiltà rurale. L’olivicoltura incise in modo determinante sul tessuto economico di Oneglia e di Porto Maurizio che assieme al dianese furono i primari distretti olivicoli della futura provincia di Imperia. La diffusione delle coltivazioni interessò la costa e le zone collinari fino ai 650 metri d’altitudine. Fra i comuni di rimarchevoli superfici coltivate da citare Badalucco, Borgomaro, Dolcedo, Pontedassio, Pietrabruna, Dolceacqua, Chiusanico e Prelà. L’olivicoltura influenzò usi e costumi, persino lo stesso modo di pensare. Il romanziere Giovanni Ruffini, autore del Dottor Antonio, che visse e morì a Taggia, così scriveva: «Mio zio era un uomo di 60 anni il quale passava la metà dell’anno ad aspettare meraviglie dalla prossima raccolta e l’altra metà a deplorare le fallite speranze. La testa del mio povero zio aveva un solo interesse: le olive; nella conversazione, sia in casa che fuori, il solo tema era ancora: le olive». All’inizio del nostro secolo gli uliveti della provincia di Imperia occupavano una superficie territoriale di oltre 20.000 ettari di coltura con un patrimonio di 4 milioni di piante. Difficile una valutazione odierna se non con larga approssimazione, anche se di fatto c’è un grosso rilancio. Infatti dopo alterne vicende e tempi bui, dagli anni ‘80 si assiste, finalmente, al clamoroso ritorno dell’ulivo agli antichi splendori. Merito dell’alimentazione mediterranea, il cui successo continua. L’ulivo è sempre, ancora, protagonista dei colli e delle valli d’Imperia. (Franco Marabello)

>> BLOG LIBRI >> Scià taste in po’ di Franco Marabello

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi