Il Vesuvio e la Cometa

di Armida Di Caprio

10,00

[ 2002 - 150 pagine ]

… Il mare di Napoli, come ogni Reggia che si rispetti, ha un guardaportone con la mazza d’oro a sorvegliarne l’ingresso: è l’isola di Procida abbagliante nell’aria di cristallo, cinta da turrite reti da pesca incrostate di scaglie che brillano come gioielli (sono le sciarpe delle sirene).
Procida ha case bianche, di bucato: un nitido guanciale, per il sole. Bianca è la chiesa, del bianco totale e compatto come esce dal tubetto del pittore: c’è da meravigliarsi che il suono bronzeo delle campane, quando scende su quelle nivee facciate, non vi rimanga scritto… I palpiti dell’acqua, riflettendosi sui muri, suscitano il curioso effetto di farli respirare. Sono vive, le case di Procida, sono curiose, guardano da ogni finestra – interrogandolo – il Vesuvio col suo filo di fumo che galleggia di fronte a loro come una nave… Quella nave della Fortuna che non approderà mai a Napoli: finge soltanto di esservi diretta affinché il napoletano non si disperi, e continui a vivere…

DELLA STESSA AUTRICE Donne allo specchio – Cei, 1998; Incontrare Verdi – Cei, 1999

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